Leggere il Viso e la Personalità del Cliente con la Morfopsicologia

L’arte di convincere imparando a leggere i tratti del viso

 

Il mondo della consulenza ha subito una forte trasformazione in questi ulti­mi venti anni. I clienti sono sempre più esigenti e richie­dono di essere sempre più ascoltati e soprattutto “capiti” a fondo. Spesso quando il cliente non acquista i nostri servizi è perché più che sui  prodotti o servizi, è indeciso sulla re­lazione che ha con noi. Tra­smettere fiducia è possibile solo se il cliente ha la percezione di essere “com­preso”, capito nei suoi bisogni fondamentali.

Il professionista abile nelle trattati­ve commerciali di fronte al potenzia­le cliente deve possedere strumenti che gli permettano di entrare in relazione in maniera più immediata ed effica­ce con chi ha di fronte e per avere una marcia in più sono molto utili le nuo­ve tecniche e conoscenze offerte dal­la Morfopsicologia (una disciplina che studia la relazione tra il viso e la perso­nalità). Occhi, naso, bocca, forma del viso sono potenti indicatori del carat­tere delle persone.

La Morfopsicologia è lo studio dell’a­nima (psiche) dalle forme (morfo) del viso. Il presupposto di base è che il vol­to è davvero lo specchio dell’anima, e che vi sia una stretta relazione tra il viso, i lineamenti di una persona e la sua vita interiore. Questa disciplina na­sce in Francia nel 1937 per merito del­lo psichiatra Louis Corman, fondatore della Sociètè Française de Morphopsy­chologie, e nel 1982 è inserita nei pro­grammi universitari francesi.

 LE TIPOLOGIE MORFOPSICOLOGICHE:

Si possono definire quattro tipologie Morfopsicologiche di base con le relati­ve caratteristiche fisiche e psichiche.

La prima è la tipologia “dilatata”. Con essa si intendono vofile000425360594lto largo, pie­no, e occhi, naso e bocca grandi, aper­ti e carnosi. Volti del genere denotano ottimismo, estroversione e fiducia nelle proprie potenzialità.

 

 

La seconda tipologia è quella “ritrat­ta”; chi ha il viso scarno, stretto, allun­gato, naso e bocca sottili, stretti, e oc­chi piccoli e infossati, è una persona tendenzialmente introversa, riflessiva, e con buona capacità critica e di analisi. freud

La terjerry lewisza tipologia è quella “reagen­te”: viso piccolo e allungato, con occhi e naso grandi e labbra piene, che cor­rispondono a persone comunicative, emotivamente molto sensibili e vulne­rabili.

Infine la quarta tipologia è quella de­finita “concentrata”e si riferisce a volti larghi con occhi, naso e labbra piccoli e stretti. Si tratta di persone caratterizzate da grande perseveranza, determinazione e ambizione.

MAMMA2flatjpeg

Ovviamente per lo studio approfondi­to di un volto sono necessari anche al­tri elementi del viso e l’analisi delle loro relazioni reciproche in ottica sistemica e dinamica.

 

 

OSSERVARE I RECETTORI: OCCHI – NASO – BOCCA

Occhi, naso e bocca sono i nostri recet­tori sensoriali, organi di senso deputati allo scambio di informazioni con l’am­biente e quindi ci danno preziose infor­mazioni su come la persona comuni­ca ed entra in relazione con il mondo esterno e con le altre persone. Osserva­re i recettori del cliente seduto di fronte a noi, magari durante un colloquio, ci permette di capire come meglio entrare in relazione con lui e favorire maggior­mente le trattative.

Ci accorgeremo che alcuni clienti ama­no la spontaneità e il contatto immedia­to con l’altro e spesso hanno recetto­ri grandi, carnosi e aperti ovvero occhi grandi, naso a patata, bocca carnosa. Altri preferiscono mantenere più le di­stanze e avranno recettori chiusi, cioè occhi picco­li, naso e bocca sottili e stretti. Questi si mostreranno più selettivi nelle rela­zioni, riservati e spesso diffidenti.

IL CLIENTE CON RECETTORI DILATATI, APERTI E GRANDI:

è estroverso, e tendenzialmen­te fiducioso. La persona ama i contatti con gli altri, è tollerante, fiducioso nel prossimo, spontaneo, socievole. Il col­loquio dovrà essere spontaneo e convi­vialpep1e.

Se poi nel cliente con grandi recettori, questi sono anche “sporgenti”, le carat­teristiche di estroversione sono ancora più accentuate; avrà una forte tenden­za alla curiosità. Si interessa di tutto ciò che è recente, nuovo, vivace. È avido di nuovi rapporti interpersonali e può essere dispersivo, influenzabile. Curio­so ed entusiasta se il prodotto è nuovo, vivace e originale. Apprezzano il calore umano. Amano parlare e si nutrono di contatti. Si lasciano convincere solo se trovano simpatico l’interlocutore. Per capire hanno bisogno di esempi concre­ti. Decidono su due piedi in funzione di quello che provano sul momento e sulla scia dell’entusiasmo. Impulsivi e spesso possono essere volubili.

Strategia da seguire: il cliente è istintiva­mente aperto alla fiducia, per cui è bene impostare un colloquio informale, pri­vo di spiegazioni troppo tecniche, e cat­turare la sua curiosità con una presen­tazione vivace e cordiale; deve sentirvi simpatico, non ama rifiutare qualcosa che trova simpatico ma può cambiare idea velocemente. Bisogna essere rapi­di nel proporre qualcosa finché si en­tusiasma.

IL CLIENTE CON RECETTORI CHIUSI E STRET­TI:

preferirà una maggiore selettività nei contatti e avrà una propensione alla pi­gnoleria e al riserbo. In qualsiasi momento potrà chiudersi a ostrica.

Si aspetta informazioni precise; è inte­ressato ai minimi dettagli. Bisogna esse­re rigorosi nel linguaggio e concisi. Con un cliente di questo tipo è bene presen­tare proposte misurate e sintetiche.

È importante non essere invadenti e in­sistenti. Non mettetegli fretta, deve ri­flettere; è molto prudente. Difficile da convincere, ma una volta conquistato vi sarà fedele.

Nel caso in cui il cliente abbia recettori ritratti e per di più anche “incavati” oc­corrono ulteriori attenzioni. È un segno di maggiore prudenza che può arrivare alla diffidenza. Al vostro interlocutore servono prove. È molto cauto. Apprez­za l’efficienza. Deve riflettere prima del­la decisione. Incline alla critica ma non ama essere contraddetto.

Non accetta l’invadenza, quindi è consigliabile far procedere l’incontro dall’invio di documentazione accura­ta che studierà con calma. Meticoloso, prudente, diffidente.  Persone di questo tipo privilegiano l’a­nalisi e la riflessione. Poco a loro agio nei contatti diretti, sono piuttosto indi­vidualisti. Hanno bisogno di informa­zioni precise; sono efficienti, non ama­no perdere tempo in chiacchere; sono però più affidabili.

STRATEGIA: il cliente ha centri d’interesse ristretti e specifici, quindi è una buona idea informarsi sui loro hobby. Avido di dati precisi e cifre esatte. Ascolta ciò che gli si dice nei dettagli; è bene fornire prove, docu­menti scritti.

 

Conclusioni

Come per ogni conoscenza, la Morfop­sicologia deve essere improntata a un uso etico e responsabile in quanto può essere pericolosa se usata con intenzioni egoistiche o manipolative. Molti sono però, i vantaggi nei rapporti interper­sonali, e in ambito commerciale per ca­pire meglio il proprio cliente e offrirgli un servizio più personalizzato perché ritagliato sui bisogni psicologici espressi dal suo volto. E cosi sarà più piacevole scoprirsi più convincenti e persuasivi nelle nostre relazioni commerciali.

Lascia un commento